Gruppo Caritas

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Gruppo Caritas 2018-10-09T09:38:45+00:00

“Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25)

 

 NASCITA DEL GRUPPO CARITAS DI COGNENTO

La Caritas è l’organismo pastorale della CEI fondata nel 1971 da Papa Paolo VI. Ha al centro la promozione di una testimonianza della carità con funzione pedagogica. “E’ fondamentale mettersi in ascolto dei poveri e dei territori, osservare le evoluzioni degli stessi sia in ambito delle povertà che delle risorse, per arrivare a discernere per animare le comunità.” A Modena nasce durante l’episcopato di Mons.Santo Quadri e durante l’episcopato del Vescovo Cocchi nasce il Centro di Ascolto Diocesano e ha dato mandato ad ogni parrocchia di aprire un Centro di ascolto per persone bisognose. Il Vescovo Castellucci ha inaugurato il Centro di accoglienza “Papa Francesco” di Via Servi e ha intitolato la lettera pastorale per l’anno 2018-2019 : “AL DI LA’ DEI LORO MEZZI” (2 Cor 8,3) Parrocchie ricche per la generosità.

A Cognento il Centro di ascolto Caritas è stato aperto il 20.3.2010, il Responsabile è sempre stato Bruno M.

I volontari che hanno fatto parte del gruppo Caritas nel tempo sono stati 13, attualmente questo gruppo è composto da:

  1. COSETTA R.
  2. CRISTINA P.
  3. DAVIDE S.
  4. EMIDIA M.
  5. GABRIELLA G.
  6. LEILA S.
  7. MARIA LUISA S.
  8. PAOLA B.
  9. PAOLA C.

 

ATTIVITA’ SVOLTE

I nuclei familiari assistiti nel tempo sono stati 17, attualmente sono 10 per complessive 34 persone.

Le attività di assistenza svolte sono:

   distribuzione di

– alimenti, prodotti per l’igiene della persona e della casa (referente Bruno)

– abbigliamento, biancheria, oggetti per la casa, giocattoli per i regali natalizi (da 1 anno, referente Cosetta)

– materiale scolastico

– mobili (occasionalmente)

      assistenza nelle pratiche burocratiche che riguardano:

  • richiesta per case popolari o per affitti calmierati,
  • rateizzazione di eventuali fatture arretrate di mense scolastiche, acqua, luce e gas,
  • rimborsi parziali spese libri scolastici,
  • aiuti ai neonati dal centro per la Vita,
  • accompagnamenti per avviare percorsi sanitari (cure odontoiatriche, gravidanze, vaccinazioni ecc),
  • curriculum e domande di lavoro
  • ISEE, REI
  • esenzioni,
  • conversione patenti di guida straniere

      visite domiciliari a:

– famiglie con bambini

– anziani soli e/o ammalati

      visite ospedaliere ad ammalati

      doposcuola per 10 alunni delle scuole elementari, medie e superiori

Referente: Gabriella G. Collaboratori: Adele M, Angela S., Elisabetta F., Chiara S. , Nicholas H.

Tutte le attività svolte sono conformi alle indicazioni date dalla Caritas diocesana. La Caritas diocesana come da accordi presi con il Comune di Modena richiede che gli assistiti abbiano un ISEE inferiore a 10.000 euro. La distribuzione degli alimenti è quindicinale e per punti, come al mercato Portobello della Diocesi. Tutti i nuclei assistiti stanno facendo un percorso di crescita e di autonomia, tant’è che alcune famiglie non hanno più bisogno della nostra assistenza, ma nel corso degli anni ne sono entrate di nuove. Le famiglie più fortunate hanno un solo membro che lavora, con entrate insufficienti per rispondere a tutte le esigenze, soprattutto quando hanno bambini, ad esempio aspettano a curarsi fino a quando non arriva il successivo stipendio per pagare il ticket. Quando ce ne accorgiamo interveniamo anche personalmente, ma la maggior parte sono persone così dignitose che si vergognano a chiedere, prendono solo quello che offriamo. Alcune famiglie vivono in case popolari ma altre vivono in abitazioni fatiscenti e malsane, fredde d’inverno e calde d’estate. Si ammalano spesso per infezioni sinusali e alle vie respiratorie. Li abbiamo aiutati nella ricerca di alloggi più adeguati ma finora non li abbiamo individuati.

 

PROGETTI DELLA CARITAS DI COGNENTO IN COLLABORAZIONE CON LA CASA DELLA CARITA’

La Caritas diocesana indice periodiche riunioni, per aggiornamenti e per presentazioni di nuovi progetti Caritas, alle quali partecipano i responsabili dei centri:

Uno di questi progetti si chiama LE PRIME E SECONDE ACCOGLIENZE DI PERSONE SENZA DIMORA. La nostra parrocchia inizialmente aderì con un’accoglienza invernale (emergenza freddo) in collaborazione con la Casa della Carità perché si era valutato che la Parrocchia non ha locali idonei per ospitare.

La Parrocchia ha provveduto ad affiancare 8-10 volontari che si sono relazionati con gli ospiti per l’accoglienza serale , nel tempo si sono succeduti: Bruno M., Artur M., Davide S., Dario R., Francesco S., Gaetano R., Giulio B., Giulio L., Luca B., Pippo P..

Da febbraio 2014 ad oggi sono stati accolti 6 uomini:

Febbraio/marzo 2014 O. di 41 anni, del Marocco, che dopo 3 mesi con l’aiuto di uno dei volontari ha trovato lavoro presso HERA come operatore ecologico. Non abbiamo più contatti con lui.

Marzo/giugno 2014 E, di 62 anni, dell’Egitto, col nostro aiuto ha ripreso i rapporti con la sua compagna del Marocco , la quale lavora a Modena come OSS. Abbiamo trovato loro un primo appartamento in affitto poi dal 2016 si sono trasferiti in una casa popolare ACER. Sono stati mantenuti contatti telefonici.

Dicembre 2014/marzo 2015 M, di 41 anni, dell’Etiopia, si è fatto ben volere e durante il periodo di accoglienza ha ripreso l’attività di elettricista specializzato presso un suo vecchio datore di lavoro, ciò gli ha consentito di affittare una stanza alla “casa dei colori” di Modena est, gestita da una cooperativa sociale. Sta cercando un monolocale perché desidera sposare la fidanzata che attualmente lavora a Roma.

Gennaio 2015, un rumeno di 65 anni, il suo progetto si è interrotto dopo 10 gg. in accordo con la Caritas diocesana, perché non rispettava le regole relative al rientro serale.

Febbraio 2015, G, 37 anni, di Caserta, è stato ospitato da noi per 10 gg poi si è trasferito in un convento a Saliceta Panaro, ma aveva mantenuto i contatti con noi, quando finalmente è riuscito a chiarire la sua situazione affettiva è tornato a Caserta dove ha trovato lavoro.

Da Dicembre 2017/settembre 2018 M, di anni 50, che viene dal Marocco, ed è in Italia dal 1989. E’ rimasto senza lavoro dal 2009 e per questo la moglie ha interrotto la convivenza, inizialmente era stato accolto dal genero, ma quando anche lui non è più stato in grado di ospitarlo, è stato costretto a dormire in un furgone di terzi. L’abbiamo iscritto al corso di carpenteria della CDR che ha seguito con buoni risultati. Il tutor dello stage gli ha garantito di trovargli lavoro dopo le ferie estive. Da fine marzo lo abbiamo aiutato con 15 euro settimanali da recuperare con la cena di sabato15 presso la CDC alla quale siete tutti invitati. In questi giorni è previsto il suo trasferimento al Centro di accoglienza della diocesi “Papa Francesco” in Via dei Servi, pertanto la cena è anche un’occasione per salutarlo.

Anche per il progetto “RIFUGIATO A CASA MIA” promosso da papa Francesco in occasione del Giubileo della Misericordia sempre con la collaborazione della Casa della Carità e dei volontari parrocchiani come per il progetto precedente, abbiamo accolto da

Gennaio 2016 / dicembre 2017 M.di 45 anni, richiedente asilo, in Italia dal 2013. M. ha dovuto lasciare il Mali, dove vivono la moglie e 4 figli, a causa della situazione politica e delle razzie di bestiame che gli avevano reso la vita impossibile. Ha attraversato il deserto, ha superato la Libia, ha attraversato il mare su un barcone, poi la richiesta di asilo e l’attesa. E’ stato accolto a Porta Aperta poi per 2 anni ha vissuto alla Casa della Carità di Cognento. Le attività lavorative, seppur saltuarie, un torneo di pinnacolo e una cena alla Casa della Carità, organizzata dal nostro Centro di ascolto per raccogliere fondi, gli hanno consentito di mantenere la sua famiglia a distanza. Ora vive in una camera ammobiliata, lavora nei campi dell’Azienda Agricola S.Rita e alla Polisportiva di S.Donino dove si occupa di pulizie.

I progetti hanno come finalità la costruzione di una rete di relazioni che garantisca una forma di protezione e sostegno economico ma anche emotivo-psicologico, valorizzi punti di forza e capacità personali al fine di favorire il recupero di autonomia.

 

 

CONVENZIONE TRA COMUNE DI MODENA E ARCIDIOCESI PER RAFFORZARE LE AZIONI: DI CONTRASTO ALLA POVERTA’ E DI INCLUSIONE SOCIALE (2016) che prevede attività di volontariato sociale, ambientale e sportivo nelle parrocchie rivolte a persone che sono individuate dal Comune e dalla Diocesi congiuntamente e sono in attesa di entrare nel progetto REI. Lunedì pomeriggio la referente della Caritas ha incontrato il Parroco e il referente del Centro di ascolto per illustrare il progetto e ha riferito che altre parrocchie hanno dato disponibiltà: nell’area del verde e del riordino dei locali, nell’attività di doposcuola e in attività socializzanti (ad es.la parrocchia Madonnina nel circolo sociale degli anziani). La referente Caritas ci ha aggiornato sulle indicazioni della Diocesi ad avere una relazione con le persone assistite e ad accompagnarle per le loro necessità, come peraltro già facciamo nella nostra parrocchia.

 

MINISTERO DELLA CONSOLAZIONE I Ministri della Consolazione hanno il compito di relazionarsi con ammalati gravi e familiari della parrocchia (per persone colpite da eventi luttuosi, ammalati in fase terminale o affetti da disabilità dovute ad Alzheimer, Parkinson, malattie psichiatriche e/o , neurodegenerative …). Il Vescovo ha promosso una serie di incontri formativi che si sono svolti nella scorsa primavera e che proseguiranno in autunno per concludersi il 31.1.19 con l’assegnazione del Ministero. Hanno partecipato a questo progetto Frate Livio, Bruno M., Cosetta R. e Gabriella G.

 

MENSA PER I POVERI che la Diocesi ha aperto il lunedì sera in Via S.Eufemia, alla quale abbiamo accompagnato in due serate quattro nuclei familiari

 

 

I PROGETTI E LE ATTIVITA’ CARITAS SONO SOSTENUTI DA:

 

  • quanto la Caritas riceve dalla parrocchia: (20 euro alla settimana decisi a febbraio 2011 dal consiglio pastorale) e il contenuto delle borsine Caritas lasciate in Chiesa (che è irrisorio rispetto al fabbisogno)
  • quanto riceve dalle periodiche collette che organizziamo presso i supermercati,
  • il pane e la frutta che la mensa della scuola elementare di Cognento non consuma, in accordo con il dirigente scolastico,
  • frutta e verdura fornite da Porta Aperta.
  • dal mese di ottobre 2018 le offerte raccolte in chiesa in alcune domeniche dell’anno saranno destinate alla Caritas, la prima domenica sarà il 14.10.18.

 

CHI INTENDE CONTRIBUIRE (in attesa che venga aperto un apposito conto corrente). PUO’ PORTARE IN PARROCCHIA UNA OFFERTA SPECIFICANDO CHE DESIDERA DESTINARLA ALLA CARITAS GRAZIE

 

Il Vescovo Erio dice sempre “La Chiesa è fuori”, fuori dalle mura della chiesa, sia per quanto riguarda l’evangelizzazione sia per quanto riguarda l’incontro con il prossimo.

 

Papa Francesco ci ricorda sempre che l’accoglienza dei fratelli non è un’opzional, è un elemento fondante del nostro essere cristiani.

 

Del resto è Gesù stesso che ci dice con molta chiarezza come deve essere il nostro atteggiamento: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi “ (Mt 25,31-40).

 

Come diceva S. Giovanni della Croce: alla fine della vita, saremo giudicati sull’amore”.            

 

Alcune domeniche fa abbiamo letto il Vangelo di Giovanni sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci: è un miracolo di Gesù ma parte dalla disponibilità di un ragazzo a mettere a disposizione di 5000 persone i suoi 5 pani d’orzo e i suoi 2 pesci. Probabilmente erano il suo pasto, ma non li ha tenuti per sé, li ha messi a disposizione di Gesù e dei fratelli, e così è stato possibile saziare tutti.

 

E’ ancora una volta il Vangelo che ci interroga e nello stesso tempo ci indica la via con molta chiarezza: “Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere». (Mc 12,38-44).

 

Non possiamo pretendere di diventare tutti come quel ragazzo o come la vedova ma almeno di essere come tutti quelli che hanno gettato parte del loro superfluo.

Il maggior aiuto economico è necessario non solo per l’acquisto di alimenti ma anche per interventi diretti a sanare situazioni debitorie a volte veramente pietose (visite mediche, medicinali, affitti e utenze).