Diocesi di Modena: situazione parrocchie

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Diocesi di Modena: situazione parrocchie

Pubblichiamo un articolo postato sul sito della Gazzetta di Modena, in cui il vescovo Castellucci trae le conclusioni della tre giorni sulla chiesa modenese e fa il punto sulla situazione delle parrocchie della Diocesi.

Modena, parrocchie si cambia: tutte le novità. Scompare la parrocchia del Duomo.

di Davide Berti, 

 

In città cambiamenti maggiori: centro storico ridisegnato, Cognento con Cittanova. Entro il 2019 chiuse le realtà più piccole,

MODENA. Aveva promesso di andare fino in fondo, e così è stato. L’arcivescovo Erio Castellucci ha chiuso ieri mattina la tre giorni della Chiesa modenese con una relazione sentita e profonda sul ruolo delle parrocchie nella Diocesi e nel tessuto sociale modenese, ha fatto sintesi degli incontri delle ultime settimane dei diversi vicariati e ha messo nero su bianco quella che avevamo chiamato “rivoluzione delle parrocchie”.

Davanti a quasi 400 persone, Centro Famiglia di Nazareth gremito non solo da sacerdoti ma da diversi laici, don Erio ha spiegato quelle che saranno le novità che attendono la Diocesi modenese che da qui a due anni – questi tempi per completare i processi di unificazione e accorpamento – cambierà faccia. Motivazioni economiche, come ha sempre sottolineato anche il vicario generale don Giuliano Gazzetti nelle riunioni nei vicariati e ottimizzazione di un quadro che deve tenere conto della diminuzione del numero dei sacerdoti.

I cambiamenti. Il vescovo Erio si è soffermato soprattutto sul significato di parrocchia «che è per costituzione pellegrinaggio, quindi cammino e movimento, ma rischia di sedersi, sistemarsi, fermarsi. La presenza deve essere dinamica», da qui il titolo “Chiesa pellegrina presso le case”. I cambiamenti più consistenti saranno in città: si scioglie la parrocchia del Duomo e quella di Cognento andrà ad unirsi a Cittanova. Ecco la mappa.

Vicariato Centro Storico. La parrocchia Cittadella passerà al vicariato “Crocetta – San Lazzaro”, decisione questa che ha sollevato malumori e mal di pancia nei diretti interessati, anche durante gli incontri che hanno preceduto questa tre giorni diocesana. Verranno costituite nel centro storico tre unità pastorali: Sant’Agostino-San Barnaba, di fatto già esistente, mentre le novità riguardano San Francesco-San Pietro e San Biagio-Tempio. Sparisce la parrocchia del Duomo. Il territorio della parrocchia della cattedrale verrà suddiviso tra le tre unità pastorali “favorendo – si legge nel documento – l’assunzione del Duomo a chiesa della città, centro propulsore non solo delle celebrazioni ma anche dell’evangelizzazione”. Anche tra i fedeli del Duomo i malumori non sono mancati.

Vicariato Crocetta-San Lazzaro. È una zona vasta nella quale si prevede entro il 2019 la soppressione della parrocchia di San Matteo e il suo accorpamento a Sant’Anna.

Vicariato Sant’Agnese. Si andrà all’unificazione giuridica di Collegarola e San Donnino con Collegara-San Damaso in una sola parrocchia. A Santa Teresa occorrerà attivare un centro parrocchiale snello anche nella zona Sud della parrocchia, data la sua espansione in quella direzione. La parrocchia dello Spirito Santo allargherà invece i suoi confini fino a Stradello San Giuliano.

Vicariato San Faustino-Madonnina. Cittanova, rimanendo giuridicamente parrocchia, andrà unita a Cognento sotto un unico parroco. Alcune vie o parti di vie che attualmente ricadono nel territorio di Saliceta San Giuliano passeranno alla parrocchia di San Paolo.

Vicariato del Cimone. Le parrocchie più piccole, dove non è possibile la vita comunitaria e spesso neanche la celebrazione festiva, saranno soppresse nel 2019 e accorpate a quelle più consistenti.

Vicariato del Dragone. Idem come sopra: le parrocchie più piccole, dove non è possibile la vita comunitaria e spesso neanche la celebrazione festiva, saranno soppresse nel 2019 e accorpate a quelle più consistenti.

Vicariato della Bassa. La parrocchia di Solara passerà dalla fine del 2017 al vicariato di Campogalliano-Nonantola-Bomporto. Nel 2019 verranno unificate Reno Finalese con Finale Emilia e Camurana con Medolla.

Vicariato Pedemontana Est. La parrocchia di Formica passerà nell’area pastorale di Savignano, al cui comune appartiene, formando con Mulino e Savignano unità pastorale in senso più stretto.

Vicariato Pedemontana Ovest. Le parrocchie di Santa Maria di Mugnano e San Martino di Mugnano saranno soppresse nel 2019 e accorpate alla parrocchia di Portile. Così Nirano con Spezzano e Fogliano con Maranello.

Vicariato Campogalliano-Nonantola-Soliera. Le unità pastorali saranno ripensate in modo più omogeneo agli abitanti: Soliera-Sozzigalli-Sorbara; Campogalliano con Saliceto Buzzalino, Ganaceto, Lesignana, San Pancrazio e Villanova. Bastiglia con Bomporto, Ravarino, Stuffione e Solara. Infine Nonantola con Bagazzano, Redù e Rubbiara.

Per i vicariati di Pavullo, Serramazzoni Zocca nessuno stravolgimento ma un accorgimento chiaro a lungo termine: le parrocchie più piccole, dove non è possibile la vita comunitaria e spesso neanche la celebrazione festiva, saranno soppresse nel 2019 e accorpate a quelle più consistenti.

Fonte: Gazzetta di Modena

Di | 2017-06-15T22:09:53+00:00 13 giugno 2017|Annunci|

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